Nel web la parola deve restare viva.
Non imprigionata.
Il giustificato nasce sulla carta.
Gutenberg, la tipografia, i margini fissi.
Colonne strette, spazi controllati, lettere che trovano equilibrio.
Sul web la pagina non è mai uguale.
Un testo si apre su uno schermo largo, poi piccolo, poi dentro un telefono.
I margini cambiano, i rientri si deformano.
Gli spazi si spezzano.
Il giustificato, sullo schermo, tradisce:
crea buchi di bianco, fiumi verticali, linee spezzate.
È un’illusione di ordine che diventa disordine.
Per questo le linee sul web si lasciano libere.
Allineate a sinistra.
Con il margine destro che respira.
Come consiglia la tipografia digitale,
come indicano le Web Content Accessibility Guidelines,
come insegnano i maestri della leggibilità.
La parola, online, deve essere leggibile prima di essere bella.
E la bellezza, qui, è la leggibilità.

